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La Sfida dei social network

Sono entrati nelle nostre vite in maniera improvvisa, provocando entusiasmo e preoccupazione e una vera e propria divisione tra apocalittici e integrati, tra chi ne addita i rischi e chi ne tesse le lodi mediatiche.
Stiamo parlando dei social network.
ll piu numeroso fra essi conta oltre 500 milioni di utenti (praticamente uno stato continentale) e gli iscritti sembrano aumentare in maniera esponenziale, mentre "condivisione" e ormai diventata la parola d'ordine. ll successo di questi strumenti e da imputare s enza dubbio alla natura dell'uomo, quella per cui vuole stare sempre al centro dell'attenzione, indagare, curiosare. Oggi piu che mai la dicotomia tra reale e virtuale (gia considerate fuorviante da Pierre Levy nel 1995) appare senza alcun senso e le discussioni fatte all'interno di queste comunità si trasferiscono ben presto al mondo reale.

La domanda che ci poniamo è la seguente: sono utili i social network all'attivita d'impresa?
Le prime ricerche e soprattutto le esperienze sul campo non lasciano spazio a dubbi: tali piattaforme sono strumenti utilissimi per la condivisone e la costruzione, per progettare in team, per comunicare e vendere, per scambiarsi idee, esperienze, opinioni, abbattere i costi di connessione, di contatto e di scambio tra le persone. E soprattutto consentono di non avere più una comunicazione solo verticale, come nel web di prima generazione, ma orizzontale.

Una vera e propria rivoluzione e, nonostante alcuni rischi di cui pur bisogna tenere conto, una risorsa strategica per Ie imprese. Eppure una recente ricerca dello Iulm condotta fra maggio e novembre del 2010 su un campione di 270 aziende di vari settori (moda, alimentare, sanitario, pubblica amministrazione, banche ed elettronico) distribuite su tutto il territorio nazionale ci dice che sono ancora minoritarie le imprese italiane che ricorrono in maniera evoluta a Facebook, Twitter e blog per promuovere le proprie attività in rete.

Meno di uno. Questo il voto, in una scala da 1 a 10, che misura l'attuaIe livello di utilizzo dei social media a fini di business nelle aziende italiane. ll futuro, pero, dovrebbe riservare una positiva inversione di tendenza. Stando allo studio dello lulm, infatti, il 73% delle imprese censite ritiene che dovrebbero essere rafforzate all'interno dell'azienda Ie competenze sull'efficacia delle attività di social media marketing e il 54% vede necessario aumentare le competenze sull'uso strategico dei social media per la comunicazione aziendale.
Più nel dettaglio, il 20,1 % intende rafforzare la propria presenza su Facebook, il 16,3 % su Twitter e You Tube, il 14,2 % sul blog e il 4,2 % sui forum.

Tratto da "la sfida dei social Network" di Florindo Rubettino


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